Oggetto: Abbinamento tessuti

Gerardo ARMENANTE

da Cava de' Tirreni, sabato 26 agosto 2017 alle ore 23:33:50

Esimio Maestro,

da diverso tempo posseggo e saltuariamente rileggo con immenso piacere la Sua "grammatica minima" sui tessuti, da Lei pubblicata qualche anno fa e da me acquistata presso la Biblioteca Cavalleresca.

Essendo la materia infinita ed essendo la Sua (per l'appunto) una grammatica MINIMA, mi è sembrato di leggere poco (o non abbastanza rispetto alla mia curiosità) a proposito della sapienza nell'abbinare (oltre ai colori) le diverse tipologie di tessuti.

Mi chiedevo, pertanto, se nel frattempo avesse pubblicato altro in materia e come/dove poter attingere a piene mani.

In attesa di del suo consueto, sapiente, cortese riscontro, La saluto cavallerescamente.

 

G. Armenante

 

 

 

 

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INVIO

Giancarlo Maresca

Egregio signor Armenante,
lei possiede il mio fascicolo sui tessuti, che dopo anni dalla sua redazione rappresenta ancora un lavoro unico nel suo genere. Le raccomando di seguire le istruzioni che reca a tergo, ovvero di tenerlo riservato senza mai estrarne copia. Pur avendo scritto di abbigliamento forse più di chiunque, non ho mai dato alle stampe quel libro già scritto da anni, né nessun altro. Sinora ho creduto che la diffusione indiscriminata fosse la via che porta la cultura a degradarsi a livello di informazione, ovvero la profondità a farsi superficialità. Ho sempre preferito dedicare giornate a rispondere ad un singolo appassionato, col quale in quel momento si crea un rapporto personale, piuttosto che cedere a compromessi con gli editori per poter raggiungere una massa indistinta, che come tale non è null'altro che mercato. Questo atteggiamento, che con l'età potrebbe anche cambiare, spiega perché non ho mai ripreso o registrato le mie conferenze, per alcune delle quali ho lavorato anche centinaia di ore. Una di queste, il XV DRESS CODE, si è tenuta a Parma il 3 febbraio di quest'anno ed era dedicata proprio all'abbinamento di tessuti e colori. Che io sappia non esistono riproduzioni audio o video, né saprei ricostruire con esattezza ciò che ho detto. Durante lo studio non prendo che pochi appunti, niente più di una scaletta che va sistematicamente perduta. Sono contento che mi sia stato risparmiato il peso di una buona memoria, perché ho la sensazione che la cosa mi spinga a cercare sempre argomenti e parole nuove, evitando che mi ripeta diventando noioso. Per quanto riguarda il tema, forse ci tornerò, per il momento le riporto la mia presentazione dell'evento: