Scamosciato scuro e chiaro. Usi e costumi.

Calzoleria

Lorenzo Marani

da Firenze, giovedì 19 gennaio 2017 alle ore 16:57:41

Buonsera a tutti i lor Signori qui convenuti.

Mi rivolgo alla sapienza inavvicinabile del Gran Maestro dell'Ordine per valutare la differenza di utilizzo, scelta e abbinamento dello scamosciato di tonalità più chiara e di quello più scuro.

Allego, a parità di quarter brogue, le due tonalità stante che mi sono sempre interrogato su quale sia più opportuno e quali differenze nell'uso tra i due toni.




Ringrazio anticipatamente dell'attenzione che mi verrà mossa.


Nutrendo enorme stima per il lavoro "cavalleresco", porgo i miei cordiali saluti.

dr. Lorenzo Marani


 

 

 

 

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INVIO

Giancarlo Maresca

Egregio signor Marani,

per la verità le scarpe che presenta sono half brogue a pipa e non quarter brogue, che portano la decorazione a traforo solo sulla punta. Studiando figurini e immagini dell'alto Classico ho potuto rilevare che negli anni trenta, quando sulla spinta del Principe Edoardo del Galles si affermava l'abbinamento tra flanella e scarpe scamosciate, il modello largamente più usato era la half brogue, mentre oggi si privilegia la full brogue. L'uso più tipico dello scamosciato resta proprio con le flanelle, cui donano quel pizzico di voglia di giocare che ammorbidisce la rigidità del mondo degli affari e del lavoro. Sia chiaro che con le stesse flanelle una quarter brogue nera brillante non si batte, ma il segreto dello scamosciato è proprio in questo sottrarsi alla competitività e alla performance in nome di un'individualità intima e allo stesso tempo sicura Un altro suo uso è con gli spezzati con giacche in tessuti cardati o comunque non luminosi, come lana merino, donegal tweed, cachemire, velluto a coste. Stranamente non si combina bene con gli scottish ed harris tweed, che preferiscono vitelli spessi, magari stampati, ma comunque lucidabili. Gli scamosciati, infatti, non vanno sull'erba umida che li impregna o sullo sterrato che li sporca, mentre questi ultimi tessuti evocano esattamente questo tipo di situazioni. Le scarpe scamosciate portano un pizzico di campagna in città e non la città in campagna, questo è il principio. Ne troverà la prova osservando gli aristocratici inglesi, padri dello stile country, i cui migliori rappresentanti non vanno mai su un prato con scarpe scamosciate. Non le usi nemmeno sotto i blazer, la cui origine nautica non ha nulla a che vedere con un materiale che non ama l'acqua. 

Veniamo ora all'uso dei due toni del tostato. In realtà sono anch'io sempre indeciso su quale scegliere. Possiedo infatti due paia di full brogue di Peron & Peron proprio con gli stessi colori, che definirei caffè e cioccolata al latte. Il cioccolato è più romantico, più vanitoso e quindi confidenziale, mentre Il caffè è piuttosto controllato, anche se non serioso. Non credo che ci siano capi o colori con cui stia bene l'uno e non l'altro. Da un punto di vista strettamente estetico sono praticamente equivalenti, quindi la scelta del tono non può essere meccanicamente determinata  sulla base del solo abito. Ciò che conta sarà lo stile personale e l'intenzione, ovvero quella determinata cosa che vogliamo esprimere in una determinata occasione. 

In conclusione, dovendone acquistare una sola, punti su quella che le dice di più e che di conseguenza le consentirà di dirsi meglio.

Cavallereschi saluti
Giancarlo Maresca

da Napoli, giovedì 4 maggio 2017 alle ore 23:41:48
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