Le due foto allegate mi danno la possibilità di qualche riflessione sull'evoluzione dell'abbigliamento classico maschile in relazione al loro ambito d'uso. La prima risalente al 1939, allegata anche come copertina, ritrae due businessmen mentre discutono allegramente nei pressi del London Stock Exchange. Entrambi indossano abiti formali da mattina con giacca nera, gilet sottogiacca e pantaloni a righe associati ad un cilindro nero (due stroller suits con revers a lancia di cui uno a doppio petto ed un altro monopetto ). Il colore di questo copricapo ci rivela il dress code che ne sottende l' uso: il mondo degli affari anche di mattina ammette solo il nero (black top hat) a differenza del colore grigio (gray top hat) idoneo per matrimoni da mattina o per assistere ad eventi sportivi quali le corse ad Ascot. La strettissima annodatura delle cravatte, impreziosita al di sotto del nodo da fossette (“dimples”) perfette, sembra svelare la presenza in entrambi personaggi di doti quali sicurezza ed autorevolezza, indispensabili ad un uomo d'affari. A differenza del gentiluomo di destra, il cui gilet è dello stesso tessuto della giacca, quello di sinistra indossa non un classico gilet in tessuto ma un gilet grigio in lana, riconoscibile come tale sia per la particolare lunghezza che per la maggiore spaziatura dei bottoni. Quest'ultimo particolare, permette alcune considerazioni di tipo storico: i) come documentato da immagini fotografiche e da fashion sketchs, apparsi su Apparel Arts ed Esquire di quel periodo, l'introduzione di un gilet sottogiacca in lana al posto del classico gilet in stoffa incomincia ad osservarsi nel contesto urbano del West End londinese intorno al 1937 in associazione ad abiti da mattina realizzati principalmente con tessuti definiti “semi-sports” (in quanto adatti sia per la campagna che per le occasioni informali in città) (vedi al Castello gli Appunti n° 6284 e 3112 del Taccuino dell'Abbigliamento); ii) gilet in lana,come quello presente nell'immagine, rappresentano una variante rarissima dei gia' rari gilet in jersey, talvolta osservabili al disotto di giacche da stroller o di morning coats.

La seconda immagine, risalente al 1954, ritrae anche questa volta due uomini d'affari mentre camminano in Cheapside, una strada del distretto finanziario della City. Il loro abbigliamento è profondamente cambiato: non piu' stroller suits ma completi monopetto a tre pezzi nella classica tonalità “fumo di Londra “, associati a bombette nere. Anche se negli anni 50' era ancora possibile ammirare nella City londinese signori in stroller suit e cilindro, a partire dall'inizio dello stesso decennio l'abito tre pezzi fumo di Londa e la bombetta nera si affermano come l'insieme piu' utilizzato, quasi un uniforme, dagli uomini d'affari londinesi, diventando poi nell'immaginario collettivo extrabritannico l'immagine iconica dell'eleganza maschile in città e del british style.
