Christmas gifts

Accessori - Cravatte - Camicie - Giacche - Teoria e Storia dell'Abbigliamento classico

Arcangelo Nocera

da Genova, venerdì 23 dicembre 2016 alle ore 22:20:25

Nel numero di Esquire del Dicembre del 1934 i Redattori della Rivista ,in occasione delle festività natalizie, suggerivano ai lettori delle proposte di regali  per uomo raggruppandole in  tavole diverse  in base all'età, agli interessi, ai gusti ed alle eventuali attività sportive  praticate dalle persone cui dovessero essere destinati i vari oggetti. Le tavole recavano i seguenti titoli :

Good Gifts to a man's man - In essa vi erano delle proposte per un uomo a tutto tondo dagli interessi sia meditativi che di tipo sportivo ;

Gifts chosen for a man of middle age - per uomini nella loro piena maturità sia per gusto  che per età ma come precisato nelle note  non per signori  “antiquati”;

Gifts for the man who is an outdoor type – con vari capi ed accessori per il tempo libero ed attività sportive in outdoor;

This page is one of gifts for men only - con articoli  per fumatori (pipe, sigari, portasigarette accendini etc) ,per la toilette maschile quali rasoi ,pettini , spazzole , dopobarba e profumi ,fiasche in argento da tasca per superalcolici ed accessori da evening full dress  tra cui studs da sparato , gemelli e bretelle bianche in feltro.

For undergrad and the more recent alumnus – con capi di abbigliamento per la vita da campus di studenti universitari .

Ho scelto di allegare e commentare, per una migliore leggibilità fotografica dei dettagli, le  tavole indirizzate rispettivamente a gentiluomini di mezza età (tavola 1) ed agli undergraduates(tavola 2). Esse contegono capi ed accessori che non mancheranno a mio avviso di fornire interessanti spunti per eventuali regali da fare soprattutto a se stessi.

Nella prima tavola (foto1) possiamo ammirare andando da sinistra a destra e dall'alto in basso:

- nell'angolo in alto a sinistra una “house jacket “monopetto in un velluto di seta color vinaccia con sciallatura  e fodere interne in seta di una tonalita' piu' scura .  A partire dalla seconda metà del secolo XIX il  termine di house jacket veniva  anche usato  per indicare le smoking jackets, caratterizzate  come sappiamo da  abbottonature con alamari. Negli anni '30 i Redattori di Esquire ed Apparel Arts  ripresero questa  definizione per indicare  giacche  in velluto  mono e doppiopetto con revers (e quando presenti anche i paramani) rivestiti o meno in seta , ma sprovviste di  alamari, sottolineandone l' appropriatezza per cene ed incontri in ambiti piu' privati quali le proprie mura domestiche od all'interno del proprio Club. Di recente , soprattutto al di fuori di quel mondo britannico legato al dress code piu' rigoroso , e' possibile osservare sempre piu' frequentemente tale tipo di giacche (indicate anche come dinner jackets in velluto) a feste od a cene dove il dress code richieda “black tie attire”. Alcuni membri dell'Ordine Cavalleresco dei Guardiani delle Nove Porte  le indossano nell'ambito delle Adunanze e di altri eventi serali organizzati dall'Ordine  , facendone pertanto a mio giudizio un uso molto corretto potendosi, per alcuni aspetti ,considerare tali occasioni come incontri tra membri di uno stesso “Club”. La foto successiva a questa prima Tavola (n°2), relativa ad un recentissimo evento dell'Ordine, mostra una splendida  dinner jacket monopetto  in velluto blu con revers e paramani rivestiti in satin di seta midnight blue, indossata dal Cavaliere Dr. Giovanni Alfieri in associazione a dei pantaloni in un tartan black watch;

- sempre nella prima tavola in alto al centro due camicie colorate con collo staccabile  ,di cui una con sparato pieghettato ed una  con un semisparato liscio , consigliate per un uso con abiti da citta' per la mattina ed il pomeriggio;

- in alto a destra un meraviglioso “lounge  suit” in shantung di seta con giacca a motivi paisley scuri su fondo beige e pantaloni beige. Il termine “lounge suit” sta a differenziare tale tipo di insieme dai classici pigiama anche in seta, potendo  essere usato ,a differenza del pigiama, per trascorrere ore di relax in casa, anche in presenza di amici,  senza la necessità di  dovere indossare una vestaglia al di sopra di esso. E' utile qui ricordare che nella terminologia anglosassone  con “lounge “ suit” viene anche indicato anche un abito da passeggio;

- due classici pigiama in seta  jacquard rispettivamente in rosso mattone  ed in blu sono invece presenti nell'angolo in basso a sinistra;

- nella parte centrale delle bretelle “regimental , una cintura in pelle di alligatore ed una nera con fibbia in argento con iniziali, delle slippers in pelle nei colori di beige e marroni affiancati in modo da simulare un reticolo, un ombrello in seta nel cui manico è contenuta una matita, un bastone da passeggio con manico rivestito in cuoio, dei guanti in cinghiale color beige,  delle bretelle in cuoio, un fazzoletto bianco con iniziali monogrammate ed uno in un fine chambray di cotone stampato. E' interessante notare che ombrelli di tale tipo, con alloggiamenti nel manico per penne o matite , erano spesso presenti come accessori nei fashion sketch di Esquire e di Apparel Arts. 

- al centro della parte inferiore delle calze in lana a piccoli disegni ed a coste  mentre a destra alcune cravatte in seta  regimental o dal tipico pattern Macclesfield.

 


 


 

 

Nella seconda tavola( foto n°3) possiamo ammirare :

 

- nell'angolo in alto a sinistra due pullover in cachemire dalle classiche tonalità di verde bottiglia e di un melange celeste -azzurro;

 

- in alto al centro tre camice di cui una button down in oxford celeste , una a righine verdi e grigie con colletto rotondo ed una grigia con colletto “short pointed” a cui sono associate cravatte a righe in seta di cui la prima in garza;

 

- in alto a destra una vestaglia (lounge robe) realizzata in seta foulard con pastiglie beige su fondo bordeaux. Proprio di recente mi è capitato di discutere con alcuni Cavalieri di tale capo, soffermando la nostra attenzione  su di una serie di magnifiche vestaglie in seta proposte nella collezione invernale dalla Casa londinese New and Lingwood sul proprio Sito online (www.newandlingwood.com);

 

- al centro a sinistra e nel mezzo rispettivamente fazzoletti in seta stampata con disegni paisley e calze in lana con disegni Argyle plaids;

 

- nell'angolo in basso a sinistra ritroviamo quello che ritengo l'insieme piu' importante della tavola, rappresentato da una giacca sportiva monopetto tre bottoni in un tweed beige e marrone dal pattern Prince of Wales con bottoni in cuoio e spacchi laterali associata a pantaloni in flanella grigio-chiaro.Degni di nota il particolare delle tasche a borsa da sella (saddlebag) con pattine cosi come la ridotta larghezza del fondo dei pantaloni, ancora influenzata dalla moda del decennio precedente. L'insieme di giacche in tweed e pantaloni in flanella costituiva una sorte di uniforme durante le attività di studio e sociali di giorno nei campus universitari dell'East Coast statunitense in ossequio al tradizionale dress code delle università britanniche. Come considerazione personale aggiungo che non avrei alcuna esitazione nel regalarmi una giacca del genere per queste festivita'  se solo fosse possibile trovare un tale meraviglioso tweed.

 

Infine al centro ed a destra in basso, in aggiunta a delle calze in lana in tinta unita, delle bretelle “regimental” e due sciarpe in lana di cui una tipicamente “college” .

 


 

 

 

 

 

 

 

 

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